Fino al 6 gennaio 2026 nella nobile Città Ducale di Camerino (MC), molto conosciuta per le attrattive storiche-artistiche ma, soprattutto, per la sua antica Università, esistente da oltre sette secoli, la farà da padrone l’evento su una specialità gastronomica. Infatti, Camerino è famosa anche per un’altra eccellenza, intimamente legata al territorio: il tipico torrone camerinese, la cui misteriosa ricetta è stata tramandata nel tempo, di generazione in generazione.

Si tratta di un’esclusiva specialità a base di mandorle e miele risalente a un lontano passato, profondamente radicata nella tradizione popolare. Il primo documento che testimonia l’uso del termine “torrone” nelle Marche, riferito al dolce natalizio com’è inteso oggi, è un atto del 1793 depositato presso il notaio camerte Stefano Ricci. È comunque convinzione comune che il torrone camerinese sia nato molto prima della data ufficiale, poiché era prodotto in quasi tutte le famiglie e ancor oggi qualche appassionato lo realizza personalmente, custodendone gelosamente la ricetta. Dal 2020 il torrone camerinese può fregiarsi del riconoscimento e del marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine). Inoltre, grazie a questa sua specialità, nel 2014 Camerino è entrata nel “Guinnes dei primati” con “il Torrone più lungo del mondo”. Secondo una consuetudine ormai consolidata, il giorno dell’Epifania rappresenta un appuntamento molto atteso dedicato alla celebrazione di questo esclusivo dolce natalizio, la Festa del Torrone, una manifestazione che chiude ufficialmente il calendario eventi delle festività avviato il 29 novembre dall’Amministrazione comunale, ricco di manifestazioni, concerti e spettacoli.

Giunta alla XXIV edizione, quest’anno la Festa del Torrone inizierà dalle 16:00 di martedì 6 gennaio al Sottocorte Village dove, in una gioiosa atmosfera caratterizzata da intrattenimenti musicali, animazioni e tante sorprese a cura del Centro Studi Danza Joy Dance, si terrà la classica cerimonia della misurazione, con successivo taglio e relativo sporzionamento dell’interminabile torrone camerinese realizzato da “Casa Francucci”, al quale farà seguito la degustazione finale per la gioia di tutti i presenti. Lo scorso anno è stata raggiunta la considerevole lunghezza di ben 205,30 metri.

L’evento richiama a Camerino un’autentica moltitudine di golosi e curiosi, attratti anche dalla possibilità di gustare l’originale torrone camerinese, un prodotto che rappresenta un eccellente ambasciatore della città universitaria in occasione di eventi promozionali organizzati fuori dal territorio ai quali il Comune di Camerino partecipa abitualmente, come la BIT di Milano e il Tipicità Festival di Fermo. “Una manifestazione che, mantenendo vive antiche tradizioni e rafforzando coesione, solidarietà e orgoglio delle popolazioni montane – afferma Roberto Lucarelli, Sindaco di Camerino – contribuisce in maniera importante al rilancio dell’intero territorio del Camerinese che sta fieramente e dignitosamente recuperando quel tessuto economico, sociale e culturale profondamente ferito dagli eventi sismici”.
L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco con il supporto del Comune di Camerino ed è sede dell’ultima tappa del Grand Tour delle Marche 2025, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI Marche che, in quest’occasione, sconfina nel 2026 concludendosi con la Festa del Torrone.
Info e programma: su www.tipicitaexperience.it
By/Terre Incognite – foto fornite da Tipicità
