La storia del Castello di Gabbiano a Mercatale Val di Pesa (FI), il cui nome trae origine dai tempi dei romani: si trattava, infatti, del ‘fundus gavianus’, da Gavius, maggior proprietario terriero della zona all’epoca, inizia nell’XI secolo con la costruzione di una torre a difesa di una delle più importanti vie di comunicazione tra Firenze e Siena. In quell’epoca il terreno apparteneva ad una delle famiglie di banchieri più in vista della città di Firenze, i Bardi, che nel 1124 iniziarono la costruzione delle cantine e, poco più di un secolo dopo, delle mura perimetrali della fortezza.

Il Castello rimase in mano ai Bardi sino ai primi del 1400 quando passò alla famiglia Soderini, anch’essa politicamente influente a Firenze, che trasformò la casa padronale di Gabbiano in villa-fattoria, ampliando la produzione agricola e sotto il cui possesso il Castello comincia ad assumere le forme più simili a quelle odierne, con la costruzione delle torri tonde ai quattro angoli della struttura. Dopo un periodo di semi abbandono patito nel Seicento, il Castello conobbe vari proprietari dal XIX secolo le famiglie che si succedettero, prima i Del Turco e poi i Lemmi, intervennero con vari restauri, mantenendo però intatte le caratteristiche architettoniche originarie.

Sempre appartenuto a famiglie fiorentine fino alla metà degli anni ‘70, il Castello di Gabbiano divenne proprietà della famiglia Arcaini, che grazie all’impianto di nuovi vigneti e all’aumento di produttività portò per un certo periodo degli anni ottanta il marchio ‘Castello di Gabbiano’ a essere il numero uno per il Chianti negli Stati Uniti. All’inizio del secondo millennio l’azienda fu acquisita dalla californiana Beringer che poi passò subito a Foster’s Brewing Group e all’ex divisione vinicola Treasury Wine Estates (TWE), ora proprietaria del marchio toscano, amministrato in loco dal 2007 da Francesco Caselli, che ha gestito anche il progetto di rinnovo dei vigneti incrementandoli dagli originari cinquantadue agli attuali 165 ettari, al suo fianco oggi il giovane enologo Marco Ferrara. Base ideale per escursioni in tutta la Toscana, il Castello di Gabbiano, magnifico e accogliente ‘Wine Resort’ appartenente alla catena Châteaux et Hôtels Collection, è anche luogo ideale per fermarsi e rilassarsi in un’atmosfera confortevole, per godere la naturale bellezza del paesaggio chiantigiano, i giardini del castello o passeggiare tra le vigne e gli oliveti della proprietà.

Il soggiorno al Castello di Gabbiano fonde la raffinatezza e il comfort di un’abitazione privata con la grande atmosfera che solo una residenza storica può dare, sia nelle sue undici camere, una diversa dall’altra che raccontano la loro storia, sia nelle caratteristiche case coloniche del 1500 della proprietà, sapientemente ristrutturate, ed elegantemente arredate e dotate di ogni comodità per un soggiorno in forma più famigliare. A pochissimi minuti di cammino dal Castello, nella cornice disegnata dalle vigne del Chianti Classico, un altro elegante edificio ospita il ristorante Il Cavaliere, un autentico salotto culinario di campagna, affascinante e confortevole, dove godere di una cucina sincera, emozionale e golosa legata alle stagioni, ai migliori produttori locali e alla memoria della gastronomia toscana.

Ai ‘fornelli’ de Il Cavaliere il giovane Chef Giacomo Bussotti, che con la sua anima intrisa di gastronomia e Chianti, unite ad importanti esperienze in cucine della ristorazione fiorentina che ne hanno plasmato lo spirito e il palato, guida il ristorante verso nuovi traguardi culinari, insieme al sous chef Neri Reggioli, amico di una vita, al responsabile dell’accoglienza e della sala Dean Radomir, a Francesco Favati, e Sofia Manetti, il sorriso della sala del Cavaliere. «Il gusto è l’obiettivo del nostro lavoro, perché ogni piatto possa suscitare un’emozione – ricorda Giacomo Bussotti – mentre la convivialità è quello che vogliamo far vivere ai nostri ospiti, perché possano trovare nel nostro salotto culinario di campagna un luogo in cui trascorrere autentiche ore di spensieratezza».

La Carta dei vini del ristorante Il Cavaliere, pensata in ogni dettaglio e costantemente aggiornata, valorizza la proposta della Cantina del Castello di Gabbiano con tutte le etichette di Chianti Classico, Supertuscan e Selezioni speciali prodotte dall’azienda vinicola. Accanto a questa proposta, un’accurata selezione di vini che esplora tutto il territorio toscano, viaggia attraverso le regioni italiane e approda all’estero con etichette dalle principali produzioni francesi e tedesche. Le antiche cantine del castello, con la loro caratteristica struttura a volte, testimoni sin dal XIV secolo delle prime vinificazioni, sapientemente ristrutturate nel pieno rispetto della loro architettura originale, ospitano oggi le grandi botti e le barriques in cui i vini del castello compiono la loro elevazione. Il Sangiovese è il cuore pulsante dei vigneti di Castello di Gabbiano, rappresentando circa l’85% della superficie vitata. Accanto a lui, vengono coltivate varietà internazionali come Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Syrah e Petit Verdot, insieme a vitigni autoctoni come Colorino, Malvasia e Vermentino, che arricchiscono la loro produzione con sfumature uniche e complementari. Nell’indimenticabile scenario offerto dalle colline del Chianti, Castello di Gabbiano propone anche visite e degustazioni, collettive o private, guidate da uno staff preparato e ospitale.

Testo/Claudio Zeni – Foto fornite da Castello di Gabbiano
