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Homepage > CULTURA > MOSTRE > Grandi mostre d’arte in inverno tra Milano e la Toscana
dicembre 19, 2025  |  By Leonardo Felician In MOSTRE

Grandi mostre d’arte in inverno tra Milano e la Toscana

APERTURA A Milano, 03.12.2025,GAM, Pellizza da Volpedo, il Quarto Stato - Copia

L’inverno è una stagione favorevole per le mostre, che ormai hanno raggiunto una visibilità e un interesse da diventare ragione stessa di un viaggio, merito anche della professionalità degli organizzatori, della qualità dei prestiti, dagli spazi espositivi e della crescita in generale della cultura del pubblico e dell’attenzione che eventi di questo genere ormai sono capaci di generare in Italia grazie anche a una pubblicità intelligente e un continuo passaparola.

Milano, GAM, Hayez, ritratto di Manzoni
Milano, GAM, Hayez, ritratto di Manzoni

Il successo delle grandi mostre che si succedono ormai senza posa in diverse città d’Italia ha molte ragioni. La prima è la completezza storica e artistica: ciascuna mostra offre un racconto cronologico e tematico coerente, dalla formazione alla maturità, con opere rappresentative e materiali preparatori come disegni o studi che aiutano a capire il processo creativo, spiegato con dovizia di indicazioni bilingui e sempre accompagnato da audioguide. Prestiti internazionali e rarità sono molto apprezzati dal pubblico: molte opere provengono da musei prestigiosi e collezioni private, alcune visibili in Italia per la prima volta, e ciò costituisce un’occasione rara per vedere capolavori al di fuori dai circuiti usuali. Contesti suggestivi, percorsi curatoriali di qualità creati dai massimi esperti del settore e dialoghi tra passato e modernità fanno infine di ogni mostra un’occasione per riflettere su un’epoca, con allestimenti pensati per valorizzare non solo le opere ma anche il contesto storico-culturale.

Milano Galleria Arte Moderna Pellizza Da Volpedo, Divisionista
Milano Galleria Arte Moderna Pellizza Da Volpedo, Divisionista

A Milano la mostra Pellizza da Volpedo.
I capolavori alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) rappresentano la prima grande retrospettiva dedicata all’artista piemontese dopo oltre un secolo: l’ultima risaliva addirittura al 1920. Curata da Aurora Scotti e Paola Zatti e coprodotta da GAM e METS Percorsi d’Arte, l’esposizione presenta una quarantina di opere tra dipinti e disegni provenienti da collezioni pubbliche e molte private, sia italiane sia straniere. Oltre a quadri provenienti da noti musei italiani come gli Uffizi di Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, alcuni prestiti provengono da sedi minori come la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, i musei d’arte di Tortona e di Rivoli e la collezione privata di Pietro Marzotto.

Milano, Mostra Pellizza da Volpedo al GAM
Milano, Mostra Pellizza da Volpedo al GAM

Il percorso espositivo si articola nelle cinque sale al piano terra della sede espositiva temporanea ospitata nella storica Villa Belgiojoso e in una sala del primo piano dedicata al più celebre capolavoro dell’artista, Il Quarto Stato, la vera icona della pittura italiana del primo Novecento. La mostra esplora l’intera parabola artistica di Giuseppe Pellizza da Volpedo: dagli esordi legati al realismo, attraverso ritratti intensi, fino all’adesione al divisionismo e infine ad esiti vicini al simbolismo. Sono proprio questi inizi la parte più interessante e inaspettata della mostra, in particolare nella sala tutta dedicata al divisionismo, perché fanno conoscere la capacità e la ricchezza dell’autore al di là del suo quadro più noto. Grazie a un allestimento organico, con opere cronologicamente e tematicamente disposte, si può percepire la maturazione della visione artistica di Pellizza a partire dalla sua inquieta formazione, che si evolve dallo studio della luce e del colore all’uso figurativo del gruppo umano nel sociale. In particolare, il confronto tra schizzi preparatori e opere definitive offre una chiave interpretativa interessante per comprendere tecnica e processo creativo di quest’artista, sventuratamente morto suicida a trentanove anni, provato dalla moglie dalla morte e del terzo figlio, nonchè da quella del padre cui era molto legato. La mostra è aperta fino al 25 gennaio 2026, tutti i giorni dalle 10 alle 19 ed è anche l’occasione per visitare la collezione permanente del GAM, dove si trovano opere di Boldini, De Nittis, Segantini, Zandomeneghi e un’intera sala riservata a Hayez, con il più celebre ritratto di Alessandro Manzoni.

Pisa, 04.12.2025, Mostra Palazzo Blu, Corcos (3)
Pisa, Mostra Palazzo Blu, Corcos 

La Belle Époque è di scena a Pisa
Nell’affascinante spazio espositivo di Palazzo Blu sui lungarni di Pisa, una sede che negli anni ha guadagnato sempre più considerazione nel panorama nazionale per la qualità del lavoro svolto dagli organizzatori, una grande mostra dedicata alla Belle Époque conduce i visitatori in un viaggio sensoriale e visivo nella Parigi di fine Ottocento, quando era indubitabilmente capitale europea della moda, dell’arte, della modernità e dell’eleganza. Proprio per questo la mostra si sarebbe potuta anche intitolare Artisti italiani a Parigi alla fine del XIX secolo.  Curata da Francesca Dini e realizzata in collaborazione con MondoMostre e con il contributo della Fondazione Pisa, questa mostra raccoglie oltre un centinaio di opere provenienti da istituzioni di assoluto prestigio come Musée d’Orsay, Louvre, Philadelphia Museum of Art, Detroit Institute of Arts Museum, Real Bosco di Capodimonte, dal Palazzo Te a Mantova, dalle Gallerie degli Uffizi, oltre a tante collezioni private, di cui alcune esposte al pubblico per la prima volta.

Pisa, Mostra Palazzo Blu, De Nittis, Ritorno dalle corse
Pisa, Mostra Palazzo Blu, De Nittis, Ritorno dalle corse

Il percorso è strutturato in sezioni tematiche che raccontano la vita urbana, la mondanità, i salotti, la moda, gli aspetti sociali e culturali di un’epoca di profonda trasformazione della società, dando spazio a dipinti di artisti italiani come Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Vittorio Corcos e Federico Zandomeneghi, ma anche ad autori internazionali come Mariano Fortuny, gli impressionisti Renoir, Degas, Picasso e Sisley e gli americani John Singer Sargent e Mary Cassat che parteciparono a pieno titolo al fermento artistico di quegli anni. Tra le opere in mostra spicca l’affascinante capolavoro Ritorno dalle corse di Giuseppe De Nittis proveniente dal Philadelphia Museum of Art, a testimonianza di un eccezionale pittore italiano che se non fosse morto a Parigi in giovane età avrebbe raggiunto la fama dei più grandi impressionisti francesi, oltre a ritratti, scene di vita urbana e soggetti aristocratici che illustrano il gusto e l’eleganza di un’epoca. L’allestimento di Palazzo Blu consente un’esperienza immersiva: gli ambienti dello storico edificio sul Lungarno Gambacorti offrono spazi ampi e luminosi, adatti a valorizzare i dettagli e la varietà stilistica delle opere. Attorno alla mostra sono in programma anche conferenze e percorsi didattici, con l’obiettivo di rendere accessibile e comprensibile la Belle Époque a un pubblico generico, non solo specialistico.
La mostra è visitabile dalle 10 alle 19 escluso il lunedì fino al 7 aprile 2026 ed è anche l’occasione per visitare la piccola collezione permanente di Palazzo Blu e le due ulteriori esposizioni temporanee minori.

Firenze, 05.12.2025, Museo di San Marco, Beato Angelico (4) - Copia
Firenze,  Museo di San Marco, Beato Angelico 

Beato Angelico a Firenze
A Firenze l’evento dell’inverno è una mostra eccezionale dedicata a Beato Angelico, al secolo Fra Giovanni da Fiesole, uno dei giganti del Quattrocento italiano, con un percorso distribuito su due sedi di assoluto prestigio, il piano nobile di Palazzo Strozzi, uno degli edifici più rappresentativi della città, e il Museo di San Marco.
Anche in questo caso si tratta della prima grande retrospettiva sull’artista a Firenze dopo ben 70 anni. Curata da Carl Brandon Strehlke, emerito del Philadelphia Museum of Art, insieme a Angelo Tartuferi e Stefano Casciu per la parte Museo di San Marco, la mostra è molto ricca perché presenta oltre 140 opere, dipinti, disegni, miniature, sculture, provenienti da musei e istituzioni di tutto il mondo: dal Louvre di Parigi alla Gemäldegalerie di Berlino, dal Metropolitan di New York alla National Gallery di Washington, dai Musei Vaticani all’Alte Pinakothek di Monaco, oltre a collezioni italiane, chiese, biblioteche e istituzioni territoriali.

Firenze, 05.12.2025,Palazzo Strozzi, Beato Angelico (3) - Copia
Firenze,  Palazzo Strozzi, Beato Angelico 

L’obiettivo di questo grande evento che calamita a Firenze turisti da tutta Europa è offrire una visione completa dell’opera di Beato Angelico: dalle prime miniature e disegni, alle pale d’altare, agli affreschi, fino alle predelle e alle committenze liturgico-devozionali. Il percorso espositivo è progettato come dialogo continuo tra le due sedi della mostra: Palazzo Strozzi ospita la sezione storico-artistica e critica, evidenziando i legami tra l’Angelico e altri grandi artisti e scultori del suo tempo, pittori come Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi e scultori come Lorenzo Ghiberti, Michelozzo, Luca della Robbia, mentre al contrario il Museo di San Marco, luogo di vita monastica dell’artista, offre un’atmosfera serena e contemplativa, mettendo in rilievo la spiritualità profonda, la luce, la delicatezza e la sacralità delle sue immagini.

Firenze, 05.12.2025,Palazzo Strozzi, Manoscritti (3) - Copia
Firenze, Palazzo Strozzi, Manoscritti 

Tra le opere di maggiore rilievo si possono ammirare il Giudizio universale, tavole come l’Annunciazione, la Madonna dell’Umiltà, la Crocifissione proveniente dal Metropolitan Museum, tabernacoli e miniature, un insieme che copre le diverse forme espressive dell’artista: altari, affreschi, pittura su tavola, miniature per codici. Il progetto della mostra è frutto di quattro anni di lavoro, con una campagna di prestiti internazionali e grandi sforzi per far convergere lavori dispersi in tutto il mondo, restituendo in alcuni casi pale d’altare smembrate e ricomponendo cicli storici che non erano più visibili nella loro interezza. Alcune sale di Palazzo Strozzi sono dedicate alle originali crocifissioni sagomate, una sorpresa per chi non le ha mai ammirate.
La sezione di Palazzo Strozzi della mostra, che è visitabile fino al 25 gennaio 2026, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, mentre il Museo di San Marco ha un orario più ridotto solo al mattino, dalle 8:30 alle 13:50, con chiusura al lunedì.

Info:
GAM-Galleria di Arte Moderna
Via Palestro 16, Milano(MI)
www.gam-milano.com

Palazzo Blu
Lungarno Gambacorti 9 , Pisa(PI)
www.palazzoblu.it

Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi, Firenze(FI)
www.palazzostrozzi.org

 Museo di San Marco
Piazza San Marco 3, Firenze(FI)
museitoscana.cultura.gov.it/luoghi_della_cultura/museo_di_san_marco/

Testo e foto/Leonardo Felician – Foto d’apertura Quarto Stato di Pellizza da Volpedo


 

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