Di Croazia ne abbiamo scritto diverse volte e ne continueremo a scrivere, ma non per interessi personali ma, per così dire, “collettivi“. Infatti, come ben sa chi ha studiato la geografia (cosa sempre più rara ai nostri giorni), o meglio ancora per chi già c’è stato in vacanza, la Croazia sta a un “tiro di schioppo“ dal nostro Paese. Lo ripeto: l’Italia per la sua conformazione che la vede attorniata dal mare per quasi 8mila chilometri, isole, fiumi, laghi, montagne e le città d’arte note in tutto il mondo, forma un mix esperenziale unico per i visitatori che arrivano per un soggiorno. Ma i nostri cugini d’oltre Adriatico si difendono bene anche in questo campo, grazie ai noti luoghi di villeggiatura marini di Istria e Dalmazia, gli incontaminati parchi naturali e anche qui, città d’arte come piccole bomboniere, dove prevale il segno lasciato da chi ha governato quelle terre. Che siano stati Romani, Veneziani o Austriaci, è sempre un piacere visitare e conoscere la storia, usi e costumi di questi posti. In qualche modo sono giustificati anche quei villeggianti modello “mordi e fuggi”, che nei pochi giorni di ferie a disposizione cercano di condensare tutto il possibile. Si tratta di un turismo spesso di massa concentrato a cavallo tra luglio e agosto, che alla fine non ti lascia dentro nulla, se non tanta stanchezza e qualche vago ricordo. Altra cosa è invece il “Turismo Slow“, per dirla all’inglese, quella forma di turismo lento e sostenibile verso cui si indirizzano i “turisti buongustai“, cioè quelli che dal luogo visitato sanno estrarre e apprezzarne tutte le qualità, entrando anche a far parte dell’ecosistema di quel posto.

A questo proposito in Croazia non ci sono solo le note località maggiormente pubblicizzare nelle agenzie di viaggio, ma anche luoghi spesso inesplorati o sconosciuti al grande pubblico dei vacanzieri, che meritano di farci sopra una riflessione prima di organizzarsi per la partenza. Tra questi molte isole con paesaggi incantevoli, aromi, sapori e viste ineguagliabili, dove alla natura si affianca un ricco patrimonio storico-culturale ed eventi unici. Parliamo di luoghi, dove la vita non si svolge secondo i ritmi frenetici della città, ma si assapora lentamente, scegliendo dove, come e quando andare alla scoperta di un luogo piuttosto che di un altro. L’Ente Croato per il Turismo in Italia propone cinque località su isole, dove la giornata è regolata dalla scelta del proprio ritmo di vita, tenendo lontano l’ordinario stress della vita quotidiana cittadina.

Il villaggio di Martinscica sull’Isola di Cherso (Cres)
Nel nord del Golfo del Quarnaro si trova l’isola di Cherso, la più grande in assoluto del vasto arcipelago croato, che in base ai reperti trovati fu popolata fin dall’età del bronzo. È un’isola scarsamente abitata, lunga e stretta, ma con un suggestivo paesaggio costituito da foreste plurisecolari con querce, castagni e carpine, borghi antichi e una costa frastagliata che nasconde calette imperdibili. Collegata da un ponte mobile alla vicina Losinj (Lussino) – un’isola più piccola che nonostante sia più popolata e turistica della prima ha mantenuto ancora il suo fascino – sull’isola di Cherso si notano ancora qui e là ricordi della dominazione veneziana, come il leone di San Marco o gli stemmi araldici delle famiglie venete.
Il rilievo principale è il “monte“ Gromov (260 metri s.l.m.), ai piedi del quale si trova l’antico villaggio di pescatori di Martinscica (San Martino), una piccola ma pittoresca località che attualmente conta su un centinaio di abitanti. Qui non esiste il turismo di massa e il posto è l’ideale per chi cerca di fare una vacanza – magari anche “riflessiva sulla vita“ – lontano dal caos e dalla movida notturna. La sua caratteristica principale è relazionata al tipo di vita che vi si svolge, perché qui il tempo è come se si fosse fermato a tanti anni fa, quando i ritmi quotidiani erano regolati in modo di fare le cose a misura umana, dando il tempo a ciascuno di assaporare appieno ogni momento della giornata.
Tra le bellezze naturali presenti a Martinscica ci sono i circa due chilometri di spiagge tranquille, formate da ciottoli bianchi e calette nascoste: ideali per nuotare e rilassarsi. Tutto attorno vegetazione mediterranea con foreste e pinete. C’è anche un porticciolo turistico dove possono attraccare solo imbarcazioni di media/piccola stazza e vi si svolgono anche varie attività nautiche. Per gli appassionati di storia va ricordato che il primo nucleo abitativo da cui è poi nata Martinscica fu costruito sul vicino colle di San Cristoforo, dove sono ancora presenti dei bastioni in pietra a secco a protezione di una fortificazione dell’età del bronzo.
Tra i luoghi di maggiore interesse il Monastero costruito nel XVII secolo dai frati francescano-glagolitici, dediti allo studio e all’uso del glagolitico, il più antico alfabeto slavo, ritenuto da molti un elemento di identità culturale e nazionale. Annessa al monastero c’è la piccola chiesa di San Girolamo, con affreschi e quadri d’arte sacra del XVII e XVIII secolo.
Affacciato sulla costa si trova il palazzo barocco risalente al XVIII secolo, facente parte di una più prestigiosa fortificazione attorno alla quale nacque il primo piccolo nucleo abitativo di San Martino, ma solo verso fine XIX secolo si sviluppò infine quel borgo marinaro che è arrivato ai nostri giorni.
Per la cronaca, anche a Roma accanto alla chiesa di San Rocco all’Augusteo, nella zona dell’Ara Pacis, si trova una chiesa di San Girolamo, che è oggi la chiesa nazionale dei croati, ma un tempo era detta degli Illirici o degli Schiavoni. Una denominazione nata nel XIV secolo, quando in questa zona sulle sponde del Tevere si insediò una comunità di immigrati venuti dalla Croazia per sfuggire all’avanzata dei turchi invasori, che furono chiamati “Illirici o Schiavoni“. Il centro abitato è piccolo ma si respira un’atmosfera genuina data proprio dal lento ritmo di vita. Qui si possono gustare piatti tipici della cucina isolana in accoglienti osterie (konobe), passeggiare al tramonto lungo il porticciolo, emozionarsi guardando il cielo stellato lontani dall’inquinamento luminoso e acustico, o esplorare i sentieri che si snodano tra la macchia mediterranea, scoprendo nuovi scorci panoramici. Nei dintorni di Martinscica vi è anche una riserva naturale che ospita una delle ultime colonie europee di grifoni (Orel per gli isolani) che nidificano sulle scogliere a picco sul mare. Sono avvoltoi di grosse dimensioni con una apertura alare che arriva anche a 280 centimetri e in Italia si trovano anche in Sardegna.
Per info: https://www.visitcres.hr/croazia-isola-cres/mjesta-cres/martinscica.aspx

Kali sull’Isola di Ugljan, una scelta di cuore
Per chi cerca una scelta che conquista il cuore, il nome è Kali (Calle), sull’ Isola di Ugljan (Ugliano), nella Regione di Zara. Kali, con una popolazione di 1.731 residenti e con una densità di oltre 174 abitanti per kmq è proprio quello che si dice “un tipico villaggio di pescatori”. E’ rinomato per la tradizione marinara e il “turismo lento”, basato sul rispetto per l’ambiente e le culture locali, privilegiando la qualità dell’esperienza alla quantità, come proposto dal turismo di massa.
Non essendoci né hotel né campeggi, l’ospitalità è data dai suoi suoi abitanti che affittano le loro case, permettendo di entrare subito in sintonia con le persone. Un’immersione profonda nel territorio che empaticamente ti porta ad essere un tutt’uno con esso, tanto da far vivere quell’esperienza valoriale con un ritmo più rilassato.
Il paese – che è anche l’insediamento più grande e caratteristico dell’isola di Ugljan – conquista chiunque con il suo fascino semplice e genuino ed è una meta facile da raggiungere, trovandosi a pochi minuti di traghetto dalla città di Zara che le sta di fronte. Qui a segnare il ritmo della vita è il mare, perché il tempo a Kali sembra rallentare solo a guardare le barche dei pescatori che dondolano nel porticciolo e l’aroma del pesce fresco che si mescola alla brezza marina che innonda l’aria, mentre i vicoli in pietra – nella quiete mattutina – sembrano sussurrare storie antiche. Per chi ama la quiete e la semplicità, questa località è la destinazione perfetta se si cerca una vacanza rilassante e tranquilla.
Anche qui troviamo spiagge di ciottoli e sabbia, con insenature costeggiate dal verde di ulivi, pinete e macchia mediterranea. Le acque limpide sono l’ideale per nuotare, fare snorkeling o semplicemente per godersi il sole sdraiati su un materassino gonfiabile. Ovviamente non mancano ristoranti e trattorie locali che propongono una gastronomia con piatti tradizionali a base di pesce fresco condito con l’ottimo olio extravergine d’oliva, magari degustando uno dei vini locali di buona qualità – bianchi e rossi – prodotti da aziende familiari con uve di vitigni autoctoni.
Kali è anche un ottimo punto base per chi poi volesse esplorare l’isola di Ugljan e l’arcipelago di Zara seguendo sentieri panoramici e scoprendo baie nascoste, sia in kayak che in bicicletta. Per questo connubio perfetto tra tradizione, mare e natura, Kali merita di essere conosciuta meglio.
Per info: https://www.kali.hr/en/

Zlarin, l’isola del corallo rosso
A pochi minuti di barca da Šibenik (Sebenico) c’è l’isola di Zlarin (Zlarino), un altro gioiello nascosto della Croazia. Qui le acque cristalline dell’Adriatico fanno da sfondo a una natura incontaminata, con spiagge allo stato naturale dove rimanere anche in contemplazione di quell’ambiente e un mare limpido che invita a fare delle lunghe nuotate o immersioni. Zlarin incanta per la sua autenticità, la sua bellezza semplice e il ritmo di vita lento e rilassante. Il piccolo villaggio con le sue case in pietra e il pittoresco porticciolo, accolgono i visitatori con un’atmosfera calda e familiare. Qui non si usa l’auto e per chi cerca pace e tranquillità, l’isola è un vero paradiso, dove il silenzio è rotto solo dal canto delle cicale o lo sciacquio delle onde del mare, e il profumo dei pini e del rosmarino che segnano i viottoli addolcisce l’aria salmastra. Ma a Zlarin, conosciuta come l’isola del corallo rosso, si incontra anche una tradizione antica e affascinante: quella della lavorazione artigianale del corallo, che si svolge ancora in un antico laboratorio, dove artigiani locali creano gioielli unici. A testimoniare quest’antica tradizione, in Niz Bebana 16 a Zlarin c’è il Muzej “Koralj” (o Centro del corallo di Zlarin), un piccolo museo che dispone anche di un’apposita area didattica per tramandare la tradizione ai giovani.
Anche se ogni estate qui sono in programma vari eventi culturali e concerti per animare la vita isolana, c’è una grande sensibilità a non disturbare la tranquillità degli ospiti. Per tale ragione Zlarin è il luogo perfetto per famiglie, coppie in cerca di atmosfere romantiche o persone alla ricerca del giusto senso della vita.
Per info: https://www.tz-zlarin.hr/en/

Tra lavanda, mare e tramonti a Jelsa, sull’isola di Hvar
Jelsa (Gelsa) è una suggestiva località dal fascino autentico che unisce storia, cultura e natura. Situata sulla costa settentrionale dell’isola di Hvar (Lesina), nella Regione Spalatino-Dalmata, è una meta tranquilla per chi è alla ricerca di un’atmosfera rilassata lontana dal turismo di massa, per fare un’esperienza più intima e genuina. Con circa 11mila abitanti, Jelsa è la quarta isola più popolata della Croazia. Passeggiando sulle stradine di ciottoli e respirando l’aria salmastra intrisa di odore della lavanda coltivata sull’intera isola, magari lo sguardo viene attirato dalle sfumature di rosso dei tramonti, o cadere sulla fortezza in collina e le mura del XIII secolo; ma anche sulle antiche chiese come la Cattedrale di Santo Stefano di epoca rinascimentale. Si affaccia sulla piazza principale, dove come in quelle minori dominano caffè e ristoranti per far conoscere l’enogastronomia locale e in particolare la cucina dalmata. Anche perché quasi a chilometro zero, arrivano olio evo e vini prodotti sulle colline circostanti.
Il mare cristallino, i sentieri che si snodano tra pinete e campi di lavanda, i colori dei tramonti, permettono di far assaporare un modo diverso di vacanza, tra nuotate e gite in barca, escursioni e passeggiate a contatto con la natura. Per questo Jelsa è un piccolo gioiello da scoprire nel cuore dell’Adriatico, rappresentando la giusta combinazione tra storia, cultura e meritato relax.
Per chi arriva dall’Italia, ci sono traghetti e aerei per raggiungere prima Spalato (Split) e poi ancora in traghetto da Spalato a Jelsa con un viaggio di circa un’ora e mezza.
Per info: https://www.dalmatia.hr/it/destination/jelsa/

Lopud, un paradiso a due passi da Dubrovnik
L’isola di Lopud (Mezzo) fa parte dell’arcipelago delle Elafiti, nella Regione Raguseo-Narentana. Siamo nella parte meridionale della Dalmazia, dove possiamo trovare le isole di Curzola, Meleda e Lagosta. Ma anche la penisola di Sabbioncello (Peljesac), famosa per le sue spiagge e per il suo nuovo ponte che dal luglio 2022 permette la continuità territoriale senza più attraversare la fascia costiera di Neum (Bosnia-Erzegovina), con i relativi controlli di frontiera. Pur essendo una delle isole meno conosciute dell’Adriatico, anche Lopud è apprezzata per la sua bellezza naturale, la tranquillità e il suo patrimonio storico ben conservato. Nell’isola è vietata la circolazione delle auto, il che contribuisce maggiormente a far trovare agli ospiti quell’atmosfera rilassata che è l’ideale per chi cerca quiete, riposo e contatto diretto con la natura. Uno dei luoghi più conosciuti dell’isola è la spiaggia sabbiosa di Šunj: raggiungibile con una piacevole camminata tra boschi e sentieri, la spiaggia offre molti servizi come lettini e ombrelloni, bar e ristoranti. I fondali sono bassi e sabbiosi, ideali per le famiglie con bambini e perfetti per fare nuotate.
Un’isola dal passato glorioso che specie in epoca rinascimentale – essendo Legata alla Repubblica di Ragusa (Respublica Ragusina) – ha ricoperto un ruolo importante come base per la flotta mercantile e come luogo per la residenza estiva dell’aristocrazia di Ragusa (Dubrovnik). A testimonianza ci sono numerosi monumenti storici, tra cui chiese, monasteri francescani e resti di ville estive appartenute alla nobiltà ragusea.
Grazie ai numerosi sentieri e percorsi panoramici che offrono la possibilità di esplorare l’interno dell’isola tra pini, cipressi, macchia mediterranea e scorci incantevoli sul mare, l’isola è una meta apprezzata per la sua combinazione di natura, cultura e quiete: ideale per gite giornaliere ma anche per soggiorni più lunghi lontano dalla folla.
Lopud si raggiunge dall’Italia con traghetti della Jadrolinija (Bari-Dubrovnik), o in aereo con partenza verso Dubrovnik da diversi scali italiani. Poi, prendendo poi un traghetto o con piccole imbarcazioni, si raggiunge l’isola che sta a poche miglia nautiche da Dubrovnik (Ragusa).
Per info: https://croatia.hr/it-it/isole/lopud; https://croatia.hr

Testo/Maurizio Ceccaioni – Foto fornite dall’Ente Croato per il Turismo in Italia. Nella foto d’apertura il borgo di Zlarin.
