L’aldilà, istruzioni per l’uso. Questa potrebbe essere la scritta posta su di un cartello all’esterno di un’anonima chiesa di campagna del cuneese. Una volta varcato l’ingresso ed entrati nell’unica navata, è impossibile invece non rimanere senza fiato, circondati dalle infinite immagini di personaggi che ci guardano dalle pareti e paiono vivi, mentre interagiscono fra loro come i protagonisti di una storia illustrata di 550 anni fa. Si tratta di 326 metri quadrati di affreschi che illustrano la vita di San Fiorenzo, il ciclo della Passione, santi e vita contadina, ma soprattutto quello che ci aspetterà nella vita futura, con immagini coinvolgenti e sconvolgenti per la loro brutalità.

Gli artisti furono certamente diversi e sconosciuto il loro nome, mentre sono noti il committente, Bonifacio Della Torre, e la data di termine dei lavori poiché riportata su un dipinto: 23 giugno 1472. Oltre a splendidi affreschi realizzati nello stile gotico internazionale dell’epoca che raffigurano vite dei santi o il ciclo della Passione, a rendere unica questa chiesa è la parete con la rappresentazione della vita dopo la morte. Nel grande affresco veniva spiegato ai contadini quale fosse il destino delle loro anime, e cosa potessero fare per evitare la dannazione eterna. Il giudizio è affidato all’arcangelo Michele, che alle porte del Paradiso pesa su di una bilancia le buone e le cattive azioni di un personaggio nobile conteso fra l’angelo e un diavolo. Le opere di misericordia fatte da vivi decideranno la nostra sorte che potrà essere in mezzo agli angeli che suonano e cantano nella città di Dio, oppure in un tugurio fiammeggiante dal quale però verremo tratti per la salvezza o infine in una visione dell’Inferno che pare tratta da un fumetto. Il diavolo attraverso le sue tante bocche si ciba delle anime perdute, in piedi sulle sue zampe palmate piantate su “procuratores” e “advocatores”, mentre un corteo di dannati che rappresentano la Cavalcata dei Vizi è trascinato nella bocca del Leviatano infernale e i demoni felici torturano i peccatori con una grande fantasia di supplizi.

Le immagini sono quelle di un incredibile fumetto edificante, con le azioni di San Fiorenzo, Sant’Antonio abate, il Ciclo della Passione e i vari santi a fare solo da contorno: i veri protagonisti non sono nemmeno le figure della Gerusalemme Celeste, le anime del Purgatorio o le persone di buona volontà che insegnano come ascendere al cielo, questi assumono le ovvie sembianze dei comprimari. I protagonisti sono quelli del fumetto splatter, demoni e dannati, Lucifero e le sue bocche, le mille torture subite da diavoli che le compiono col sorriso sulle labbra. È un avvertimento dato ai pellegrini e alla povera gente, ma talmente esagerato da consentire un sorriso anche allo spettatore.

Bastia Mondovì (CN), Strada provinciale 126.
Visite da aprile a ottobre di domenica pomeriggio grazie all’Associazione Culturale San Fiorenzo.
Per info: www.sanfiorenzo.org oppure 3384395585.

Libri dell’autore:
https://www.amazon.it/Piemonte-scoprire-localit%C3%A0-cultura-affascinanti/dp/B0BG3KJLN8
https://www.amazon.it/Piemonte-insolito-segreto-Paolo-Ponga/dp/2361957426?ie=UTF8&tag=slhyin-21&hvadid=722187028317&hvpos=&hvexid=&hvnetw=g&hvrand=18112227642824821851&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&ref=pd_sl_zw9tx1vk5_e&tag=&ref=&adgrpid=170593184099&hvpone=&hvptwo=&hvadid=722187028317&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=18112227642824821851&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=9211997&hvtargid=dsa-1595363597442&hydadcr=&mcid=&gad_source=1

Testo e foto/Paolo Ponga
