Castello di Casole a Casole d’Elsa (Si), struttura del Gruppo Belmond e uno tra i più antichi resort nel cuore della campagna toscana. Le sue origini risalgono al lontano 998 d.C. e raccontano ancora oggi tutta la sua storia profondamente radicata al suo passato agricolo risalente all’Età del Bronzo. Non a caso molti oggetti del periodo passato appartenenti ad agricoltori etruschi sono stati ritrovati all’interno della tenuta e oggi esposti in vari punti dell’hotel.

Castello di Casole Belmond Hotel Tuscany, un tempo borgo con una scuola, una chiesa, la canonica e una grande fattoria che produceva (e produce ancor oggi) olio, vino, grano e formaggio, apparteneva all’aristocratica famiglia dei Bargagli, la cui cappella privata è rimasta intatta all’interno di questa enclave ricca di storia. Nel corso degli anni ha ospitato teste coronate, star del cinema e personalità politiche, soprattutto nel periodo in cui divenne proprietà del conte Edoardo Visconti di Modrone Erba, fratello del famoso regista Luchino Visconti, che passava le sue estati proprio qui. Le grandi feste organizzate nella tenuta sono diventate leggendarie.

Avvolto in una delle tenute più grandi d’Italia, con 1700 ettari di terreno, la struttura vanta un’architettura dall’inconfondibile stile toscano. Gli edifici sono stati restaurati con cura, rendendo omaggio a un passato ricco di storia, offrendo al contempo ogni comfort moderno. Preservare la storia di Castello di Casole è stato fondamentale per gli architetti e gli artigiani impegnati nel processo di restauro degli edifici della tenuta. Passeggiare oggi nel cortile o sotto il loggiato del resort si respira secoli di storia. Qui, memoria, natura ed eccellenze gastronomiche diventano ‘alta cucina’ al Ristorante Tosca di Castello di Casole, grazie a ‘Territori’, il primo osservatorio permanente dedicato all’arte culinaria che riscrive il codice dell’alta ristorazione attraverso la memoria e il rispetto della terra.

Osservatorio presentato nell’affascinante Resort a inizio di primavera da Alessandro Baccarelli e Daniele Sera, il primo General Manager e il secondo Executive Chef del Castello di Casole, insieme a Norbert Niederkofler, Chef 3 stelle Michelin e una stella Verde Michelin dell’Atelier Moessmer di Brunico (BZ), fautore di ‘Cook the mountain’, la silenziosa rivoluzione culinaria che attinge a ciò che di meglio la natura offre nelle immediate vicinanze. Ideato dallo Chef Daniele Sera, ‘Territori’ non è una mappa, ma un equilibrio, un’osservazione continua dell’ecosistema da cui nasce la cucina etica e sostenibile del ristorante Tosca, capace di raccontare la natura e i suoi protagonisti attraverso piatti che rispettano il tempo e le stagioni, un autentico percorso emozionale, che si apre con la classica ‘Ribollita’, seguito da ‘Il Coniglio’, ‘Il Pane e Olio’, ‘Lo Gnocco Ripieno’, ‘Il Risotto, ‘Il Piccione’, ‘La Macedonia’, per chiudersi con ‘La Tarte Tatin’.

«Ogni piatto de ‘Territori’ nasce da un’emozione e da un legame profondo con il territorio, trovando un terreno comune fatto di stagioni, ricordi e profondo rispetto della natura» sottolinea Daniele Sera. ‘Territori’ si unisce a ‘Impronte’ l’altro menu degustazione del ristorante Tosca, un viaggio introspettivo tra i ricordi d’infanzia in cucina dello Chef Daniele Sera.

Castello di Casole è oggi molto più di un hotel: è un borgo medievale trasformato in rifugio esclusivo, con trentanove suite, due ville private, una spa ricavata in antiche cantine e attività che spaziano dalla caccia al tartufo all’osservazione delle stelle. Un microcosmo toscano dove natura, storia e arte convivono in armonia, e dove il ristorante Tosca rappresenta il cuore pulsante della sua anima gastronomica.

Testo/Claudio Zeni – Foto fornite dalla struttura -foto d’apertura Castello di Casole
