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Homepage > REPORTAGE > Vacanze nella vallata del Primiero e a San Martino di Castrozza
febbraio 4, 2026  |  By Leonardo Felician In REPORTAGE, TURISMO

Vacanze nella vallata del Primiero e a San Martino di Castrozza

APERTURA

Nel cuore pulsante delle Dolomiti trentine, dove le Pale di San Martino si stagliano come sentinelle maestose contro il cielo, si snoda la valle del Primiero. Un territorio dove il tempo scorre al ritmo della natura e dove la tradizione non è semplice nostalgia ma, modo di vivere quotidiano. Qui, fra questi borghi affascinanti e queste montagne senza tempo, si può scoprire come una vacanza autentica sia ancora possibile, lontana dai ritmi frenetici delle metropoli.

 Hotel Mirabello a Fiera di Primiero
Hotel Mirabello a Fiera di Primiero

Il Primiero si trova nel Trentino orientale, incastonato fra alcuni dei gruppi dolomitici più spettacolari, a partire dalle Pale di San Martino, il complesso montuoso più esteso delle Dolomiti. Questa vallata, attraversata dai torrenti Cismon e Canali, ha una storia antica e stratificata, legata prima ai traffici commerciali medievali e poi, in modo decisivo, all’attività mineraria che tra Quattrocento e Seicento rese il Primiero uno dei principali distretti estrattivi dell’arco alpino. Argento, rame e ferro e addirittura qualche vena d’oro hanno modellato l’economia locale e lasciato tracce profonde nell’assetto urbano e culturale dei paesi della valle. Fu per questa ragione che i conti del Tirolo strapparono il territorio alla Repubblica di Venezia, portandolo poi in dote alla monarchia degli Asburgo cui appartenne fino alla fine della prima guerra mondiale.

Malga Tognola
Malga Tognola

L’ambiente naturale è certamente uno degli elementi distintivi del comprensorio. Boschi fitti di abeti e larici avvolgono i paesi e salgono verso le alte quote, dove la roccia dolomitica delle Pale domina il paesaggio con le sue forme verticali e i suoi vasti altipiani: chi li vuole frequentare trova proprio nel centro di San Martino la stazione di partenza degli impianti che in due tratte, una moderna cabinovia ad agganciamento automatico e poi una funivia, sale fino ai 2700 metri del Col Rosetta. Gran parte del territorio è protetto da tempo e ricade nel Parco Naturale Paneveggio–Pale di San Martino, vasta area che tutela un patrimonio ambientale di straordinario valore e che permette un contatto diretto con una natura ancora integra, sia d’estate, fra sentieri ed escursioni, sia d’inverno, quando il paesaggio si trasforma in un grande scenario alpino.

 Piazza centrale di Fiera
Piazza centrale di Fiera

I paesi storici della vallata raccontano questa lunga storia con linguaggi diversi. Mezzano, inserito giustamente tra i Borghi più belli d’Italia, conserva un impianto rurale autentico, fatto di case in pietra e legno, vicoli silenziosi e una forte identità agricola. E’ un paese straordinariamente ospitale: in estate una grande sedia rossa con un campanello compare a sorpresa davanti a diverse abitazioni, per destare curiosità e segnalare al turista che gli abitanti della casa sono disponibili per accompagnare una visita e fare gratuitamente da ciceroni in giro per il paese. Tonadico, considerato il nucleo più antico del Primiero, si sviluppa ai piedi del Castel Pietra e si distingue per le facciate affrescate e per edifici storici come Palazzo Scopoli, oggi sede della Casa del Cibo e del Gusto primierotto.

Chiesa antica a Fiera
Chiesa antica a Fiera

Tuttavia, è la Fiera di Primiero a rappresentare il cuore storico, amministrativo e commerciale della valle. Il nome stesso rimanda alla sua funzione originaria di luogo di scambi e mercati già dal Quattrocento. Qui arrivavano i Canopi, i minatori di origine germanica che contribuirono allo sviluppo economico del territorio. Il centro conserva edifici di pregio, dal Palazzo delle Miniere, testimonianza diretta della passata ricchezza estrattiva, e dalla Chiesa Arcipretale di Santa Maria Assunta, uno dei più importanti esempi di gotico trentino, con un prezioso polittico ligneo del XV secolo. Oggi Fiera è anche un centro vitale, con molte botteghe storiche, piccoli musei e una rete di spazi culturali che animano la valle durante tutto l’anno, un luogo piacevole per passeggiare senza annoiarsi, con soste possibili in invitanti bar e ristoranti. Escursioni e perle naturali da non perdere sono proposte in estate e in inverno anche tramite gli albergatori dalla locale Azienda di Promozione Turistica: la Val Venegia di origine glaciale, l’altopiano delle Pale di Sam Martino, il passo Rolle e i laghetti del Col Bricon, la Val Canali, la valle del Vanoi con il lago di Calaita e per i più piccoli il Sentiero delle Marmotte sull’Alpe Tognola. Per i più giovani e adrenalinici ci sono ponti su funi, la ferrata didattica della valle del Vanoi accompagnati da una guida alpina, il canyoning in val Noana, bike park per acrobazie in quota, ma anche comode ciclopedonali di fondo valle, aree faunistiche e visite ai centri abitati e ai castelli. La ricchezza dell’offerta del territorio è raccontata in un agile libretto di Marco Toffol “Immagini e storie di un paese dolomitico” pieno di storie, aneddoti e di foto d’epoca.

 Fiera in notturna
Fiera in notturna

A completare e culminare l’offerta del comprensorio c’è naturalmente San Martino di Castrozza, ben nota località storica dell’arco alpino, situata più in alto a circa 1500 metri di altezza e a dodici chilometri da Fiera di Primiero risalendo la vallata. Fuori stagione è un paesino di appena seicento abitanti, ma quando arriva il turismo estivo o invernale la località, si trasforma in uno dei nomi simbolo dello sci trentino e rappresenta il polo turistico d’alta quota della valle. Le sue piste fanno parte del grande circuito Dolomiti Superski, il comprensorio sciistico più vasto al mondo, che collega dodici aree dolomitiche fruibili con un unico skipass, garantendo 1200 chilometri di piste e standard elevati di servizi nei 450 impianti consorziati. L’area sciistica di San Martino di Castrozza offre circa sessanta chilometri di piste, servite da 23 impianti di risalita moderni, distribuiti tra i 1.400 e i 2.400 metri di quota. Il cuore dell’area è l’Alpe Tognola, raggiungibile in pochi minuti con una telecabina molto veloce che parte da un ampio piazzale di parcheggio gratuito, apprezzatissimo dai visitatori, che in numerose altre zone di montagna devono spendere una fortuna per lasciare la macchina. L’Alpe Tognola è il punto di partenza di un carosello sciistico che si estende fino a Malga Ces e tra poco tempo anche verso Passo Rolle.

Malga Tognola
Malga Tognola

Spiega infatti Manuel Corso, direttore dell’Azienda di Promozione Turistica che raccoglie San Martino di Castrozza, il Primiero, il Passo Rolle e Vanoi che a dicembre 2027 sarà finalmente pronto questo fondamentale collegamento che valorizzerà ancora di più la stazione sciistica. Il progetto di un impianto che unisca l’Alpe Tognola al passo Rolle è in discussione da più di trent’anni, ma l’attraversamento del parco naturale e le difficoltà burocratiche hanno fatto scartare molte delle soluzioni valutate nel corso degli anni, ma ormai la decisione è resa e i lavori sono in fase di avvio. Le piste di San Martino sono comunque pensate per sciatori di ogni livello, dai campi scuola di Prà delle Nasse alle discese più tecniche come la Direttissima, senza dimenticare le aree dedicate allo snowboard. Il tutto immerso nello scenario del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, che rende l’esperienza sciistica particolarmente spettacolare nelle giornate di bel tempo, quando l’imponente parete rocciosa si staglia proprio di fronte e chiude l’orizzonte degli sciatori. A guidare lo sviluppo del comprensorio è anche una visione imprenditoriale solida, rappresentata da Valeria Ghezzi, figlia d’arte, non solo a capo del consorzio sciistico di San Martino, ma attualmente anche con la carica di presidente nazionale dell’ANEF, la prestigiosa associazione nazionale di tutti gli esercenti impianti a fune.

 La facciata dell hotel Colbricon
La facciata dell’ hotel Colbricon

L’ospitalità alberghiera è diffusa e qualificata in tutte le località della vallata, ma soprattutto nei due paesi principali, Fiera e San Martino, con strutture di tutti i livelli, ma soprattutto con tanti quattro stelle e quattro stelle superior. A San Martino di Castrozza, l’Hotel Colbricon rappresenta un esempio di accoglienza alpina curata, dove comodità, cucina e attenzione al territorio s’integrano in una proposta coerente con l’ambiente dolomitico La partenza degli impianti che portano sulle Pale al Col Rosetta è comodamente raggiungibile a piedi in pochi minuti. Proprio di fronte all’albergo ferma lo skibus che porta agli impianti di Tognola. Il nome dell’albergo, trasformato, ampliato e gestito prima dai genitori, poi dai figli della stessa famiglia dal 1983, ricorda una delle vicine cime su cui sono state scritte pagine di eroismo durante la prima guerra mondiale. Le camere e suite del Colbricon sono spaziose, arredate con materiali naturali e dettagli curati, con balconi e ampie finestre con vista spettacolare sui monti e sul paese. Al piano terra si trovano eleganti sale di conversazione, una romantica stube di montagna tutta foderata in legno e il bar. Al piano sottostante con un ampio scalone si raggiunge la sala da pranzo finestrata sull’esterno, dove si serve la prima colazione e la cena, caratterizzata da una cucina raffinata che valorizza ingredienti del territorio trentino con tecniche contemporanee. Nel piano ancora sottostante si apre lo spazio wellness della grande Spa Loreley con zona umida diversificata, saune, hammam, piscina idromassaggio, grotta fredda cromo terapica, pediluvio, area relax e sale per i diversi trattamenti proposti dal menù della Spa.

Hotel Mirabello
Hotel Mirabello

A Fiera di Primiero, l’Hotel Mirabello è una vera istituzione locale. Anche questo è un albergo di famiglia, dispone di 47 camere distribuite su quattro piani e racconta una storia che affonda le radici nel 1980, quando il nonno acquistò la struttura, completamente ristrutturata e poi riaperta nel 1982 mantenendo lo stesso nome. La gestione familiare è rimasta nel tempo uno dei tratti distintivi, così come la cucina affidata allo chef Tiziano Bettega, in albergo da oltre vent’anni. Il ristorante, con circa 110 coperti, propone una cucina legata alla tradizione della valle, rielaborata con misura e continuità e caratterizzata da una grande varietà di scelte. Il cuore dell’Hotel Mirabello è il centro benessere del piano meno uno, progettato già negli anni ’80 come oasi di rigenerazione. Una piscina interna riscaldata con effetto grotta, una grande vasca idromassaggio, sauna in legno antico, bagno turco, doccia nebulizzata e un’ampia zona relax con sdraio sospese e lettini ad acqua compongono uno spazio per il recupero profondo di mente e corpo. L’offerta Spa include massaggi tradizionali e olistici, trattamenti ayurvedici, rituali hammam, massaggi con pietre calde, impacchi alpini e rituali Aufguss, proposti quasi quotidianamente. Tutto il wellness è collocato in ambienti ampi, finestrati e distribuiti su più livelli.

Il centro di Fiera
Il centro di Fiera

Una vacanza nel comprensorio nelle località di San Martino di Castrozza e di Primiero si rivela così completa e trasversale. È adatta a chi cerca sport, roccia e sci, ma anche a chi predilige il benessere, la gastronomia, le escursioni e le passeggiate nei centri storici, lo shopping di qualità e le attività culturali. È un territorio accogliente anche per le famiglie, con servizi pensati per i bambini, percorsi accessibili e un’atmosfera rassicurante, che rende piacevole il soggiorno in ogni stagione per chi non cerca soltanto lo sci, ma l’immersione in una comunità di montagna aperta e vitale, con motivazioni diverse secondo i differenti gusti di vacanza ed esperienze interessanti anche per gli accompagnatori. D’estate come d’inverno, il Primiero dimostra che un altro modo di vivere la montagna è non solo possibile, ma ancora profondamente autentico.

 Facciata Mirabello in centro al paese
Facciata Mirabello in centro al paese

Info:
www.sanmartino.com
www.hotelcolbricon.it
www.hotelmirabello.it

Testo e foto/Leonardo Felician


 

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reportage turismo

Article by Leonardo Felician

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