CHI SIAMO

Eccoci a presentare una nuova rivista on line – la nostra rivista – dedicata al turismo, ai viaggi culturali, alle vacanze e all’enogastronomia. Un’altra testata ?!? Non se ne sentiva proprio la mancanza! O forse si, perché ogni voce – anche la più stonata – alimenta il coro della pluralità, della democrazia e dell’informazione.

Dopo la realizzazione del nostro libro “Terre Incognite, geografia per viaggiatori curiosi” (ed. Polaris, 2015, 347 pp, € 29,00) – dove abbiamo ripreso 135 reportage realizzati nel tempo negli angoli più negletti del pianeta – divenuto un must per inguaribili viaggiatori – a me e ad Anna Maria non è passata la voglia di continuare a girare il mondo per raccontare a nuovi lettori quanto i nostri occhi e i nostri obiettivi colgono. Con l’aggiunta della scoperta che le terre incognite possono essere ovunque, anche dietro casa, basta saperle vedere. E per i nostri reportage vicini o lontani all’occasionale di un libro vogliamo assicurare una continuità di dialogo con il pubblico attraverso una testata dedicata, se pur a mezzo web.

Senza alcuna presunzione Terre Incognite Magazine – ultima arrivata – intende differenziarsi da altre riviste consimili per i principi cui s’ispira – turismo etico, sociale, culturale – che sono poi gli stessi che ci hanno guidato per decenni in giro per il mondo (98 nazioni descritte su 196 stati esistenti), principi nei quali si riconoscono anche tutti i preziosi collaboratori che, senza alcun tornaconto, condividono e ci affiancano in questa nuova iniziativa.

Noi crediamo che il turismo possa costituire uno strumento formidabile per incrementare l’economia, la giustizia sociale, la conoscenza tra diversi, la cultura, il reciproco rispetto, la tutela degli habitat, delle risorse e delle traduzioni, i diritti umani (e animali), per la democrazia e la pace. Tuttavia se usato male può produrre danni irreparabili, come ci insegnano migliaia di esempi. Noi vogliamo che a parlarne siano soltanto persone competenti e responsabili, giornalisti specializzati vincolati al rispetto delle leggi e delle regole deontologiche oppure esperti riconosciuti nella loro materia. Essere giornalisti di viaggi significa per noi non trattare di nazioni (seppur straordinarie) laddove la democrazia, la libertà e i diritti umani non sono garantiti. E se queste scelte ci alieneranno simpatie, inviti stampa e pubblicità pazienza, noi possiamo andare avanti anche senza (ma non senza il rispetto dei nostri principi etici).

Risponderemo di ciò che scriveremo soltanto alla deontologia professionale, alla nostra coscienza e ai principi dell’Etica, avendo come unici obiettivi la buona fede e l’interesse del lettore. Non ci asterremo invece dall’indicare nomi, indirizzi, siti web, giudizi e ogni altra notizia possa servire per fornire al lettore un’informazione più precisa e completa. Cerchiamo lettori che sappiano apprezzare un bel testo, scritto in buon italiano e ben documentato. Buona lettura

Anna Maria Arnesano Giornalista e appassionata viaggiatrice, collabora con numerose testate cartacee e on line specializzate in turismo storico-culturale. Primario interesse è stato sempre quello di viaggiare come gli esploratori del XIX secolo, alla scoperta di luoghi lontani e sconosciuti.

Giulio Badini Giornalista e fotoreporter, appassionato cultore di storia, geografia, geologia e speleologia, archeologia preistorica, antropologia e natura, esperto divulgatore scientifico. Ha lavorato e/o collaborato con importanti testate come Atlante, Mondadori, Corriere della Sera, Airone, Geodes, Travel, l’Unità, Tuttoturismo, Panda WWF, Focus Storia.

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