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Homepage > TURISMO > ENOGASTRONOMIA > Gin Tour tutta la ricchezza del Sudafrica nelle migliori distillerie del territorio
ottobre 30, 2023  |  By Claudio Zeni In ENOGASTRONOMIA, MONDO

Gin Tour tutta la ricchezza del Sudafrica nelle migliori distillerie del territorio

APERTURA SAT_Cape Floral Region-2

Alga bruna e rosa canina, ma anche marula, bucco e rosmarino selvatico: sono solo alcuni degli ingredienti alla base dei gin sudafricani, tra i più apprezzati al mondo. In Sudafrica, a fare la differenza è la ricchezza del fynbos, composto da piante indigene uniche, tanto che le province di Western Cape ed Eastern Cape ospitano un vero e proprio regno della biodiversità: è la Regione Floreale del Capo (foto d’apertura), la più piccola ma anche la più varia di queste aree geografiche protette e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO, con oltre 9000 specie di piante, di cui il 69% endemiche. Grazie a questo regalo della natura, in tutto il Sudafrica si trovano gin bar, club esclusivi, festival e tour tematici, ma soprattutto distillerie di ogni tipo: da quelle più tradizionali a quelle più sperimentali, dalle micro-produzioni urbane a quelle rurali con accesso diretto alle botaniche, si contano oggi oltre 65 distillerie, contro le 10 presenti nel 2015. Scopriamo insieme le più interessanti.

SAT Hope Distillery
Hope Distillery

L’originale: Hope Distillery – Salt River, Cape Town, Western Cape
Conosciuta come prima distilleria small batch a Cape Town, Hope Distillery produce dal classico London Dry Gin al gin dedicato al quartiere ai piedi della Table Mountain dove sorge, il Salt River Gin, con rosmarino selvatico e bucco. Le visite guidate con degustazione si svolgono ogni primo mercoledì del mese e portano alla scoperta del processo produttivo, dalla ricerca delle botaniche all’assaggio del prodotto finale, che sia gin liscio, in versione cocktail o persino di ghiacciolo al gin.

Woodstock Gin Company-1
Woodstock Gin Company

La più esclusiva: Woodstock Gin Company  – Woodstock, Cape Town, Western Cape
Nel quartiere hip di Woodstock, l’omonima distilleria artigianale Woodstock Gin Company produce gin solo in piccole quantità, rendendolo ancora più esclusivo. Tre le varietà, da quello originale che promette di racchiudere tutta l’anima selvaggia del Sudafrica, a quelli più aromatici, come quello alla mora e fiore di loto oppure quello al mandarino e zenzero, dolce e speziato.
La più scientifica: New Harbour Distillery  – Woodstock, Cape Town, Western Cape
Lo spirito creativo di Woodstock ha dato vita a un’altra distilleria, New Harbour Distillery, i cui gin sono frutto di una combinazione ben riuscita tra botanica, scienza e alchimia. Il proprietario, Nic, è un vero pioniere nel settore: oltre a selezionare ingredienti etici e sostenibili, ha fondato una delle poche distillerie sul territorio a emissioni zero. Da provare il gin al rooibos, ma anche quello al frutto dell’albero della marula, che può essere colto solo una volta all’anno. Assolutamente esclusivo!

Fynbos-
Fynbos

 La più sperimentale: Pienaar&Son – Victoria & Alfred Waterfront, Cape Town, Western Cape. Molto più di una semplice distilleria, Pienaar&Son vanta degli alambicchi costruiti a mano dal fondatore Schalk Pienaar, con oltre 40 anni di esperienza sul campo. I gin sono a base di mais sudafricano, mentre le bottiglie, realizzate in Italia, sono vere e proprie opere d’arte. Qui la tradizione lascia spazio alla completa sperimentazione, con principi di ingegneria all’avanguardia e nuovi processi per creare spiriti moderni e di qualità. Da non perdere anche la gin school (a partire da 47 euro), per imparare tutti i segreti del mestiere.

Inverroche-1 copia
Inverroche

La più inclusiva: Inverroche – Stilbaai, Western Cape
Situata lungo la Garden Route, Inverroche nasce come business di famiglia con una forte attenzione al tema dell’inclusione e al senso di comunità: l’azienda è gestita quasi totalmente da donne, in maggioranza sudafricane. La qualità dei distillati è elevatissima, grazie agli attenti studi botanici che consentono di declinare gli aromi del fynbos in sorsi più speziati, floreali, erbacei o agrumati. Da provare il gin ambrato, con aromi di cioccolato e arancia, ideale anche come base cocktail. Ciliegina sulla torta, il packaging dei gin è un alveare in legno, pensato per dare una nuova casa alle api che assicurano la vitalità del fynbos.

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Time Anchor

La più artigianale: Time Anchor Distillery – Maboneng, Johannesburg, Gauteng
Fondata da Shanna-Rae Wilby, distillatrice autodidatta, Time Anchor – la prima distilleria di Johannesburg – si concentra sull’artigianalità e sulla qualità per un’esperienza unica che va dal tour della produzione alle degustazioni. Assolutamente da provare le varietà di gin alla rosa, al caffè e all’ibisco oppure i gin natalizi, che si possono degustare anche durante gli eventi dedicati (2, 9 e 16 dicembre 2023). Tocco di classe: anche le toniche sono prodotte con erbe autoctone.

Gololo-Spirits
Gologo Spirits

La più autentica: Gologo Spirits – Spring, Gauteng
Alle porte di Johannesburg sorge questa piccola distilleria 100% black-owned il cui nome, Gologo Spirits, deriva da ugologo, termine usato in lingua Nguni per indicare i distillati. Ispirato dal padre, Mzwandile Xaba ha iniziato a produrre umqombothi – una birra tradizionale a base di mais – durante le cerimonie in casa, attività che ha acceso la sua passione per la creazione di liquori. Da un garage è nata una vera distilleria che ad oggi produce un gin rosa e lo Zulu Dry gin, con aromi di mandorla e lavanda.

Cape Floral Region-1
Cape Floral Region

La più eco-friendly: Distillery 031 – Durban, KwaZulu-Natal
Distillery 031 ha portato la cultura del gin anche sulla costa est del Sudafrica, con una particolarità: il frutto del caffè, solitamente scartato, viene utilizzato per dare un aroma delicato, che ricorda i frutti di bosco, a uno dei prodotti di punta dell’azienda. Le bacche rosse vengono reperite presso Beaver Creek Coffee Estate, sempre nella provincia di KwaZulu-Natal. Unici ed esotici, gli small batch di questa distilleria sono perfetti da sorseggiare vista oceano.

Protea
Protea

La più sorprendente: Red Stone Craft – Clarens, Free State
Nato come birrificio, Red Stone Craft ha ampliato la propria produzione, che ora include anche sidro, gin e altri liquori. Il contesto è unico: nella piccola cittadina di Clarens, alle porte dello spettacolare Golden Gate Highlands National Park, viene prodotto un gin a partire dalla frutta, in particolare dalle mele coltivate dagli agricoltori del posto, il cui succo viene successivamente infuso con erbe e botaniche, tra cui il ginepro.
La più inaspettata: Gin & Co – White River, Mpumalanga
Situata nel pittoresco Casterbridge Centre a White River, nella selvaggia provincia di Mpumalanga, Gin & Co ingloba il territorio nelle sue produzioni: dalle rare botaniche segrete tipiche del Lowveld, la regione subtropicale costituita principalmente da savana, passando per rooibos, lemongrass e basilico selvatico, baobab e zenzero africano per le produzioni più complesse, nascono distillati particolarissimi da acquistare o degustare in loco, nella distilleria contemporanea con bar.
www.southafrica.net

Testo/Claudio Zeni – Foto fornite da South African Tourism


 

 

 

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