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Homepage > CULTURA > STORIA-STORIE > "La storia di due camperisti e del camper che ha cambiato loro la vita"
maggio 22, 2026  |  By Giuseppe Rivalta In STORIA-STORIE

“La storia di due camperisti e del camper che ha cambiato loro la vita”

APERTURA Il Grinta in Tunisa- 2025- -Foto G. Rivalta

Nella primavera del 1988, durante una visita a Firenze a una manifestazione sul tempo libero in cui dominavano caravan e camper, nello stand della Florence Camper, ci trovammo di fronte ad un mezzo che ci colpì subito per le sue dimensioni, l’allestimento interno e specialmente per essere un vero camper 4×4: il Grinta Alfa Romeo 35 AR 8.  Ne avevamo visti girare per le strade di Bologna non come camper, ma come vetture furgonate utilizzate dal Comune.  Era stato un amore a prima vista. Fino allora avevamo viaggiato inizialmente con un vecchio Land Rover 88, col quale avevamo attraversato (nei due sensi) il Deserto del Sahara nell’ormai lontano 1977. Poi, con un altro Land Rover (mod.109), eravamo più volte ritornati tra le sabbie e le montagne dell’Algeria. Nel1981 essendo nato nostro figlio Flavio, trasformammo il Land in un camper aggiungendo una cellula abitativa della ditta MP di Salò (Bs).

 I nostri viaggi prima con Land Rover e altri mezzi poi tutti con Camper Alfa Romeo
I nostri viaggi prima con Land Rover e altri mezzi poi tutti con Camper Alfa Romeo

Soluzione ottima al momento, ma dopo pochi anni comprammo il Grinta Alfa Romeo allestito dalla Florence Camper. Essendo in tre e un cane, con un mezzo più spazioso e confortevole, cominciammo a riprendere a girare il mondo. Nonostante la relativa poca potenza di appena 72 cv ed una cilindrata di 2.445 cc, motore SOFIM aspirato e con un valido 4×4, questo mezzo si è dimostrato ideale per superare ogni difficoltà.  Nel deserto, qualche insabbiamento e ripide salite sassose, sono state sempre superate. Non è la velocità che fa il veicolo, ma la sua meccanica ben calibrata aiutata dalle trazioni (posteriore e anteriore) e dalle ridotte. All’interno è presente un WC chimico, un vano doccia, un frigo (inizialmente col compressore) e quattro comodi posti passeggeri che ultimamente abbiamo ridotto a due.  Sedili reclinabili molto comodi e ampi che diventano due letti. Adesso i sedili posteriori sono stati sostituiti da casse su cui poggia un materasso che, con lo schienale del sedile abbassato, diventa un confortevole letto. Molto funzionale è un condizionatore evaporativo ecologico della Vigia Viesa Holiday che è stato utile nelle zone tropicali e sahariane, ma anche per tenere lontane le zanzare in Alaska! Non meno importanti sono stati le due sospensioni ad aria dell’AL-KO che ancora oggi, dopo anni, ancora resistono alle sollecitazioni.

 I mezzi sulla CAMPBELL HWY -Canada- 2014 -Foto G.Rivalta
I mezzi sulla CAMPBELL HWY  Canada – 2014 -Foto G.Rivalta

Con questo camper, iniziammo alcuni viaggi in Europa tra cui Francia, Spagna, Danimarca e Turchia.  Abbiamo in seguito percorso una grande parte del Deserto del Sahara. Uno dei percorsi più affascinanti è stato quello del Tenerè in Niger nel 2002, girando tra le ossa dei Dinosauri sparse nell’immenso giacimento di Gadoufaoua lungo circa 200 chilometri. Sempre col “Grinta”, più volte abbiamo attraversato la Libia, dal Fezzan alla Tripolitania e Cirenaica arrivando anche sul confine del Sudan. Nel 2007, appena andato in pensione (come dirigente biologo del Laboratorio Analisi di San Giovanni in Persiceto) rileggendo il famoso libro del leggendario Nino Cirani “Il raid automobilistico” del 1973, da lui autografato in un suo incontro a Bologna, scattò la pazza idea di compiere (con il nostro camper Alfa Romeo) il suo stesso viaggio partendo però da Sud verso Nord: Terra del Fuoco-Alaska. Seguì un anno di ricerche documentali e studi su quando e dove attraversare le Americhe scegliendo i periodi più adatti per il clima e su cosa visitare.  In pratica si trattava di attraversare l’Argentina e la Patagonia, risalire lungo la catena delle Ande e poi proseguire attraverso gli Stati dell’America centrale, le Montagne Rocciose degli Stati Uniti e del Canada fino agli affascinanti spazi dell’Artico dell’Alaska.

Pista rocciosa -Libia -1994
Pista rocciosa -Libia -1994

Il rientro sarebbe avvenuto attraverso il Canada per entrare negli Stati Uniti dove, a New York, avremmo imbarcato il Grinta per l’Italia. Inoltre le nostre passioni per la geografia, la geologia e la storia delle popolazioni di questa parte delle Americhe (fuegini, inca, aztechi, maya, nativi del nord e inuit ecc.) avevamo scelto di viaggiare sulla parte a Ovest, quella del Pacifico. Abbiamo avuto possibilità di incontrare numerosi discendenti dei migranti italiani di cui molti provenienti dalla nostra Regione Emiliana come quelli arrivati con la “Spedizione Borsari” nel 1948 e altri che arrivarono con la Spedizione Parmeggiani provenienti da San Giovanni in Persiceto (Bo).

Entrata in Alaska- 2009 -Foto G.Rivalta
Entrata in Alaska- 2009 -Foto G.Rivalta

Insieme con noi c’era anche il camper SAVIEM dell’amico Dario Brignole e signora, viaggiatori incredibili di Genova. Partiti nel Gennaio 2008 il rientro è avvenuto nel Luglio 2009.  Siamo stati via per un anno e mezzo e abbiamo percorso oltre 70.000 chilometri (considerando le numerose deviazioni effettuate) superando, in certi casi, i 4500 metri delle Ande. La fortuna ci ha sempre assistito perché non abbiamo mai incontrato alluvioni, terremoti, incendi né rivoluzioni! Ovunque le persone conosciute si sono dimostrate sempre gentili e curiose.  Il percorso dalla Terra del Fuoco verso l’Alaska è ufficialmente riconosciuto come la traversata longitudinale più estrema del pianeta, unendo le due estremità del continente americano. Da quanto ci risulta noi siamo stati la prima spedizione effettuata completamente da un equipaggio italiano e con un veicolo italiano (Alfa Romeo). Nel 2014 in oltre tre mesi abbiamo attraversato tutto il Canada con una puntata sull’Artico fino a Inuvik e poi in Alaska fino a Prudhoe Bay, che si affaccia nel Mare di Beaufort, con rientro a Seattle. Purtroppo, durante il ritorno, il Grinta subì un grave guasto al motore pochi giorni prima della scadenza del visto d’importazione. Negli USA per imbarcarlo era obbligatorio che il veicolo fosse marciante per cui abbiamo, inevitabilmente, dovuto abbandonarlo nel Montana da un demolitore. Tolto quanto più materiale possibile (condizionatore, attrezzature ecc.) le casse sono spedite in Italia. Dopo tanti anni di onorato servizio fatti insieme, l’abbiamo dovuto abbandonare con grande tristezza.

Il camper Grinta
Il camper Grinta

Dopo sei o sette mesi ci arriva una mail da un certo Mr.Tyler Wilkins del Wisconsin che scrive di aver visto il Grinta ancora dal demolitore del Montana. Nostro figlio Flavio si mette subito in contatto raccontandogli la storia del nostro camper. Tyler resta stupefatto e lo prende. Poi passano i mesi e Tyler ci scrive che ha trovato un motore SOFIM nuovo al porto di Milwaukee sul Lago Michigan dove lui lavora. Dopo altri giorni Flavio vede su Facebook il Grinta su un carrello in un’officina dell’Oregon e incuriosito chiede a Tyler informazioni. In breve si accorda con lui per ricomprarcelo dopo che il nuovo motore sarà montato. Siamo quasi pronti per andare a riprenderlo, ma incredibilmente Mr.Tyler ci avvisa che farà, prima di Natale, un viaggio in Europa con il nostro camper. Dopo essere sbarcato in Inghilterra, attraverserà Belgio e Francia e quasi alla vigilia di Natale 2015 lo vediamo arrivare direttamente a casa nostra! Così l’avventura del Grinta Alfa Romeo potrà continuare.

Libro terra el Fuoco Alaska -2012
Libro terra del Fuoco Alaska -2012

Dal lungo viaggio Terra del Fuoco-Alaska (7 gen.2008–20 Lug.2009) è nato anche un libro associato a mostre e conferenze. Ora è in preparazione una nuova pubblicazione dedicata all’interessante viaggio fatto in Canada-Alaska (2014). Gli anni della Pandemia ci hanno fermato e solo nel 2025 abbiamo ripreso a viaggiare ritornando in Algeria alla scoperta del misterioso Tefedest ricco di pitture preistoriche e, sempre, nel 2025 col Grinta, abbiamo percorso oltre 4000 km in Tunisia tra città romane, dinosauri del profondo sud.
Purtroppo per le note questioni internazionali, il progetto dell’attraversamento dell’Asia fino a Vladivostok è, per ora, rimandato.

 Terra del Fuoco Alaska- verso l'isola del pescado-Salar de Uyuni- 2008 -Foto G. Rivalta
Terra del Fuoco Alaska- verso l’isola del pescado-Salar de Uyuni- 2008 -Foto G. Rivalta

Testo/foto di Giuseppe Rivalta e Carla Ferraresi – foto d’apertura – Il Grinta in Tunisa 2025 -Foto G. Rivalta


 

 

 

 

 

 

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