Arriva in Toscana o meglio ritorna a Borgo San Felice di Castelnuovo Berardenga (SI), dove aveva già ricoperto la direzione dell’omonimo resort dal 2010 al 2015, ma con un nuovo e importante incarico Achille di Carlo, Manager palermitano con una grande esperienza nel campo dell’ospitalità di lusso. Di Carlo torna nella ‘Terra del Granducato’ in duplice veste: nuovo amministratore delegato dell’Agricola San Felice S.p.A., il polo produttivo di proprietà del colosso assicurativo Allianz, che mette insieme ben tre cantine in Toscana (San Felice a Castelnuovo Berardenga (SI), Campogiovanni a Montalcino (SI) e Bell’Aja a Bolgheri (LI), e Direttore Generale di Borgo San Felice, albergo diffuso a cinque stelle, una delle icone dell’ospitalità italiana.

La nuova stagione del resort Borgo San Felice, dal ritorno di Achille Di Carlo nella gestione si è aperta con diverse novità, come lo stesso Direttore ricorda: “La nuova carta del Ristorante Poggio Rosso curata dallo Chef Stelios Sakalis, una stella Michelin, e l’apertura de l’Osteria Il Grigio anche a pranzo, mentre la nostra spa si caratterizza, oltre che con un restyling degli spazi, con i nuovi trattamenti di MyCodage Laboratory”.
Nato ad Atene nel 1988, Stelios Sakalis è uno Chef con background internazionale, capace di mescolare magistralmente abilità tecnica, sensibilità mediterranea e profondo rispetto per le materie prime. “Rendere l’esperienza della tavola un momento di immensa felicità per i nostri ospiti è il nostro obiettivo primario – ricorda lo Chef Stelios – vogliamo raccontare loro un territorio unico attraverso il gusto e l’autenticità degli ingredienti dando della toscanità una lettura colta, internazionale, sorprendente”.

Tre i menu degustazione del Ristorante Poggio Rosso: Chiantishire, Nostos e San Felicità, una proposta quest’ultima di quattro portate vegetariane, realizzata con ingredienti freschi del progetto filantropico ‘Orto & Aia Felice’, uno dei punti di forza dell’impegno di Borgo San Felice Resort per la sostenibilità e la responsabilità sociale promosso dalla Fondazione Allianz UMANA MENTE. Un orto biologico avviato nel 2012 che va oltre la semplice coltivazione di prodotti freschi, che gioca un ruolo vitale nell’impegnare e responsabilizzare le comunità locali, in particolare i giovani con disabilità e gli anziani, attraverso attività di agricoltura sociale. Il progetto promuove anche la sostenibilità e la consapevolezza ambientale, poiché i partecipanti contribuiscono a mantenere l’orto biologico, fornendo alle cucine del resort ingredienti appena raccolti. Con questo progetto di inclusività sociale, Borgo San Felice Resort promuove la tutela dell’ambiente e un senso di scopo, celebrando la bellezza e le tradizioni della Toscana.

Altra novità di Borgo San Felice Resort è l’estensione della stagione fino al 10 gennaio 2027. “Una decisione che rispecchia l’evoluzione delle abitudini di viaggio, in particolare della clientela internazionale – conclude Di Carlo – rimaniamo quindi aperti anche durante le festività di Natale e Capodanno sentite le sollecitazioni da parte della nostra clientela fidelizzata”. Dal suo ritorno a Borgo San Felice Achille Di Carlo sta lavorando anche ad un importante progetto: integrare ospitalità e produzione enologica con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del resort e valorizzare il legame con il territorio. La sua visione nel mondo dell’ospitalità punta, infatti, su un’esperienza sempre più completa e coerente tra accoglienza, ristorazione e vino.

D’obbligo, infine, ricordare che per il gruppo Allianz Achille Di Carlo segue il QUID – Unique Italian Dining, ospitalità e alta ristorazione sulla terrazza dello storico Palazzo Marignoli a Roma, al suo interno il ristorante affidato allo Chef colombiano Juan Camilo Quintero, già executive a San Felice, e sempre con la super consulenza dello Chef pluristellato Enrico Bartolini.

Testo/Claudio Zeni – Foto fornite dalla struttura – foto d’apertura a sinistra Claudio Zeni a destra Achille Di Carlo
