La Fiera del Cicloturismo organizzata da Bikenomist, che si terrà presso la Fiera di Padova dal 27 al 29 marzo 2026, punterà i riflettori sull’economia del cicloturismo che sta vivendo una fase di trasformazione profonda, tanto che parlare solo di produzione e vendita di biciclette, oggi non basta più. A fronte di un mercato delle biciclette poco dinamico in gran parte dei Paesi europei, l’interesse verso la bici è, infatti, aumentato, a significare sia il cambiamento strutturale della domanda che il “salto” culturale: si compra meno, ma si usa di più. Un’evidenza che riguarda anche l’Italia: l’ultimo rapporto ISFORT sulla mobilità ha certificato un aumento dell’uso della bicicletta del 27% in un solo anno, un dato superato solo da quello del cicloturismo.

89 milioni di presenze di cicloturisti registrate nel 2024, con una crescita del +54% rispetto al 2023. Impatto economico stimato di circa 9,8 miliardi di euro sull’economia italiana. Il cicloturismo rappresenta oltre il 10% del totale delle presenze turistiche nel Paese. Nel 2023, si contavano oltre cinquantasei milioni di cicloturisti, con un valore economico superiore a 5,5 miliardi di euro, in crescita costante. Il cicloturista spende mediamente più della media turistica italiana per beni e servizi, rafforzando l’economia locale e le filiere del turismo sostenibile. In sintesi, il valore economico non risiede più tanto nella produzione della bicicletta, quanto nel suo uso e nella capacità di generare turismo, servizi e indotto locale attraverso nuovi business in continua evoluzione. Il cicloturismo continua a crescere anche perché intercetta opportunità generate da crisi o trasformazioni di altri settori. Nell’estate 2025, ad esempio, il turismo balneare tradizionale ha registrato un calo di presenze: in Liguria la flessione stimata è stata di circa -20% (fonte Assobalneari, Federturismo Confindustria). Nello stesso periodo, la Ciclabile dei Fiori (situata lungo la costa ligure, tra Sanremo e Imperia) ha visto un aumento dei passaggi e delle presenze, con effetti positivi su bar, hotel e servizi locali. Pur non essendo possibile stabilire un nesso diretto di causa-effetto, questo scenario suggerisce come l’introduzione di offerte legate alla bicicletta possa rappresentare un’interessante opportunità anche per settori consolidati come quello balneare.

Anche i settori legati al benessere e alla salute stanno cominciando a esplorare nuove forme d’integrazione con la mobilità ciclistica. Nella provincia di Padova, ad esempio, le strutture termali e l’Anello dei Colli Euganei stanno creando un sistema turistico integrato, dove la bicicletta diventa parte dell’offerta di salute, tempo libero e prevenzione. Questi esempi mostrano come la bici non sia soltanto un mezzo di trasporto o un’attività ricreativa, ma possa diventare un elemento strategico in diversi modelli di business, capaci di generare nuovi flussi turistici e valorizzare i territori. Opportunità simili si possono immaginare in molte situazioni: ospitalità, ristorazione, eventi culturali e sportivi sono solo alcuni dei settori che potrebbero beneficiare di un approccio integrato alla mobilità ciclabile, ecco perché, la Fiera del Cicloturismo si configura come il luogo che amplifica e moltiplica questa economia. Non è solo un evento espositivo, ma una piattaforma d’incontro tra domanda e offerta, capace di generare nuove opportunità di business.

La quinta edizione della Fiera del Cicloturismo ha ricevuto lo status di fiera internazionale e la crescente presenza di destinazioni straniere ne è la dimostrazione. Tra le ultime nuove conferme si registrano l’Estonia, l’Albania, la Carinzia. Tutte mete con bellissime proposte cicloturistiche, ad esempio l’Estonia offre percorsi tra boschi, parchi e città medievali, ad iniziare da Tallinn le cui ciclabili aiutano i turisti a conoscerne la storia e a esplorare la cultura estone. In Albania si può pedalare nella natura incontaminata delle Alpi Albanesi o da Vlora a Saranda lungo una strada costiera tra montagne e mare. La Carinzia da sempre è un’avanguardia per quanto riguarda la vacanza in bicicletta: attraversata da itinerari iconici come la Ciclabile della Drava che in 510 km attraversa Italia, Austria, Slovenia e Croazia, o quella dell’Alpe Adria che parte da Salisburgo e arriva a Grado. Nella giornata di venerdì 27 marzo la Fiera del Cicloturismo ospiterà più di quaranta tour operator internazionali che incontreranno gli espositori per la commercializzazione dei pacchetti cicloturistici italiani.

Fuori Fiera, gli appuntamenti che anticipano l’evento
In attesa dell’edizione di marzo 2026 la Fiera del Cicloturismo, ha organizzato un ciclo di eventi in diverse città italiane, un’anticipazione del mondo dei viaggi in bicicletta attraverso storie, consigli e ispirazioni raccontate da chi ha fatto del cicloturismo una passione di vita.
21 gennaio 2026 ore 19,30 – Milano Upcycle Bike Café: Paolo e Pinar Pinzuti racconteranno dell’anno sabbatico che ha cambiato la loro vita, le Ande in bicicletta. Si parlerà della bellezza del viaggio in bicicletta, delle storie che nascono pedalando e delle idee che, chilometro dopo chilometro, diventano missioni.
13 marzo 2026 ore 18,30 – Mestre The HUB – Human Bits: Velostazione Venezia APS organizza un incontro dedicato al cicloturismo, tra storie, esperienze e spunti per vivere la bici in maniera autentica.
21 marzo 2026 – Chioggia La Lanterna del Delta – Uscita in bici tra i paesaggi del Delta, momenti di confronto e racconti di viaggio.

Info:
www.fieradelcicloturismo.it
www.bikenomist.com
Testo/Anna Maria Arnesano – foto fornite dall’ufficio stampa Eidos
