La storia di Loison Pasticceri inizia nel 1938 con Tranquillo, nonno di Dario, che aprì un piccolo forno a Motta di Costabissara (VI). Negli anni ’50 il padre di Dario, Alessandro, trasformò quell’attività in una pasticceria artigiana, introducendo i primi lievitati. Nel 1992 Dario entra in azienda e da un’importante svolta alla Loison Pasticceri: inizia a esportare in vari Paesi europei, entra nel mondo Slow Food per valorizzare materie prime d’eccellenza, e nel 1996 apre un sito di sole sei pagine che permette all’azienda di fare le prime vendite online in tutto il mondo, dal Giappone al Canada. Da quel laboratorio familiare Loison Pasticceri è oggi un marchio che raggiunge oltre 70 mercati nel mondo, mantenendo però la sua identità artigiana.

«Dario, puoi raccontarci in breve cos’è oggi Loison Pasticceri dal 1938?»
«La nostra è un’azienda familiare in cui ognuno porta un contributo distintivo. Mia moglie Sonia, anima creativa di Sonia Design, ha rivoluzionato il modo di presentare i nostri prodotti fin dalla fine degli anni ’90. Con il suo sguardo da interior designer ha introdotto un linguaggio estetico nuovo, in cui il packaging non è più solo una confezione, ma un elemento identitario che racconta eleganza, artigianalità e un prodotto pensato per essere vissuto tutto l’anno. Mio figlio Edoardo rappresenta, invece, la continuità generazionale: porta una visione giovane, digitale e internazionale. Insieme uniamo tradizione, creatività, gusto e innovazione»

«Qual è il segreto del successo del brand Loison?»
«Crediamo che il nostro successo derivi dalla coerenza, dalla visione internazionale e dalla capacità di raccontare ogni aspetto del nostro lavoro. Non si tratta solo di comunicazione, ma di una scelta concreta: da oltre venti anni Loison inserisce nelle confezioni libretti monografici che documentano la storia dei prodotti, del packaging e della filiera – ora raccolti online nel progetto “Papers” – creando un patrimonio informativo accessibile e trasparente. In questo modo, ogni nostro dolce non è solo da gustare, ma da capire: la qualità, l’artigianalità e l’identità sono spiegate e accessibili. Questa trasparenza rafforza la fiducia del consumatore e contribuisce a rendere Loison un marchio riconoscibile e credibile a livello internazionale.»

«Dario, al centro del tuo brand c’è sempre stata la qualità. Cosa significa la qualità Loison?»
«Per noi la qualità è un equilibrio preciso tra ciò che c’è dentro al prodotto e ciò che il consumatore percepisce immediatamente. La qualità intrinseca nasce dalla cura della materia prima: selezioniamo ingredienti eccellenti e ci affidiamo a produttori che lavorano su misura per noi. Pensiamo alla frutta fresca destinata alla canditura: seguirne direttamente la filiera ci permette di ottenere un ingrediente personalizzato, controllato e di livello superiore, che si traduce in un gusto autentico e riconoscibile. Allo stesso tempo coltiviamo la qualità percepita: grazie alla creatività di Sonia, il packaging diventa un elemento distintivo. La scelta dei materiali, dei colori e dei dettagli – dal fiocco alla texture – crea un’esperienza sensoriale completa e raffinata, che comunica valore ancora prima dell’assaggio. La qualità Loison nasce proprio da questa combinazione di artigianalità, precisione e identità estetica che accompagna ogni nostro prodotto»

«Qual è il prodotto al quale sei particolarmente legato e perché?»
«I prodotti che sento più vicini sono quelli che hanno definito l’identità Loison: sono i dolci con cui abbiamo iniziato il nostro percorso di trasformazione della materia prima, rendendola sempre più personalizzata e riconoscibile secondo il nostro stile. In questo senso, il panettone al Mandarino Tardivo di Ciaculli – Presidio Slow Food – ha per me un significato speciale. Rappresenta il nostro metodo di lavoro: acquistiamo frutta fresca da produttori che lavorano su misura per noi e la facciamo candire in modo pulito, senza conservanti né solfiti, con una lenta canditura a bassa temperatura. Questo processo ci permette di controllare al massimo l’espressione aromatica e ottenere esattamente il profilo sensoriale che cerchiamo. La stessa filosofia di ricerca sulla materia prima l’abbiamo poi estesa ad altri ingredienti fruttati, dal fico dottato al chinotto di Savona, fino al cioccolato del Panettone BlackHabana 2024, nostro marchio registrato, e persino alle erbe aromatiche: il Panettone PeachMary 2025 (anch’esso a marchio registrato nda) ad esempio, nasce dallo studio della sensorialità del rosmarino, un aroma inusuale nel mondo del dolce ma che, trattato con equilibrio, dà vita a una proposta veramente innovativa.»

«Dario sei stato il primo a lanciare ‘panettone tutto l’anno’. Come nacque questa idea?»
«L’idea nasce nei primi anni 2000 con Insolito Panettone, quando abbiamo iniziato a proporre il panettone in contesti nuovi, spesso fuori stagione, includendo anche ricette salate. Le prime cene tematiche interamente dedicate al panettone – oggi raccontate e archiviate su insolitopanettone.com – hanno mostrato in modo concreto che questo dolce poteva essere molto più versatile di quanto si pensasse. Con il tempo sono emerse nuove ricette e interpretazioni che hanno dimostrato come il panettone potesse diventare anche un vero ingrediente di cucina, inserito in preparazioni, sia dolci sia salate. Così è nato il nostro percorso verso il panettone tutto l’anno, unendo sperimentazione e apertura internazionale, rimanendo fedeli alla nostra artigianalità.»

«Un momento più bello del brand Loison e ovviamente della Family Loison?»
«Stiamo vivendo un periodo particolarmente felice, soprattutto negli ultimi due anni, in cui registriamo una crescita importante accompagnata da una forte fidelizzazione dei nostri clienti. È un segnale concreto: i clienti non stanno scegliendo solo il prodotto, ma riconoscono il valore del brand, il nostro stile e il nostro modo di lavorare.Si stanno aprendo nuovi mercati che accolgono le nostre proposte con grande interesse, non solo nei lievitati da ricorrenza ma anche nei dolci pensati per tutto l’anno, come i biscotti, i filoni e le torte. È una soddisfazione che coinvolge tutta la famiglia Loison, perché arriva come risultato di un percorso lungo, coerente e condiviso.»

«Quali sono i progetti e le strategie futuri della Family Loison?»
«Uno dei nostri obiettivi è la destagionalizzazione, affiancando ai lievitati festivi una linea continuativa: dolci come la Torta Tosa, la focaccia Veneziana e i biscotti al burro sono pensati per essere gustati ogni giorno e non solo durante le festività.Questi dolci continuano a ricevere riconoscimenti importanti – tra cui i WineHunter Awards del Merano WineFestival – che confermano la qualità della nostra produzione anche fuori stagione. La nostra direzione è chiara: rafforzare l’offerta “all year round”, crescere all’estero, investire nel digitale e innovare mantenendo il nostro DNA artigiano.»
www.loison.com
Testo/Claudio Zeni – Foto fornite da Loison Pasticceri dal 1938 – Foto d’apertura Dario Loison
